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Distributori di batterie, la soluzione alla mobilità elettrica

I tempi di ricarica sono la spina nel fianco della mobilità elettrica. Forse si dovrebbe affrontare il problema da un altro punto di vista. Potrebbero essere i distributori di batterie?

Moto e auto elettriche pare siano la nuova sfida tecnologica per tutte le aziende che si occupano di mobilità. Una prospettiva dettata anche dall’accelerazione dei cambiamenti climatici, pur mantenendo qualche dubbio sull’impatto ambientale su larga scala dell’elettrico.

Ma lo scoglio più importante per i veicoli elettrici, che siano auto o moto, resta l’autonomia di esercizio. Certo, ci sono le crescenti performance degli accumulatori di ultima generazione, ma il problema resta ancorato in ogni caso ai tempi di ricarica. Sono quelli che inchiodano l’elettrico puro, a un ambito ristretto di utilizzo.

Come risolvere la questione?

Anche se non di semplice attuazione potrebbe essere l’unificazione dei dispositivi di accumulo (batterie) da parte di tutti i brand. Dei veri e propri moduli energetici di facile utilizzo e peso, in due tipologie: per auto e per moto.

La scelta del vano di alloggiamento sarebbe dei costruttori, ma dovrebbe essere accessibile.

Immaginate la cosa: si è con l’energia in riserva e ci si ferma a un E-Distributore. “Mi faccia cinque moduli di ricarica per cortesia”. L’addetto aprirebbe l’apposito vano (un grosso sportello di lato della vettura, oppure sotto il cofano, estrarrebbe cinque moduli esausti e li rimpiazzerebbe con quelli carichi. La stessa cosa con le moto e i relativi moduli di formato ridotto, piazzati nella parte bassa della moto o sistemati in differenti alloggiamenti.

Insomma, non dico che sarebbe una soluzione facile, ma potrebbe essere percorribile. Resterebbero i problemi delle stazioni di servizio che dovrebbero avere linee elettriche potenti e una quantità non indifferente di moduli di ricambio.

L’unificazione delle dimensioni delle batterie darebbe anche una mano per il riciclo e lo smaltimento di queste.

Ripeto, non si tratterebbe di una cosa facile, ma potrebbe essere la soluzione per un uso su larga scala dell’elettrico.

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